E' possibile affrontare in prima persona l'enorme divario tra il Nord del mondo ed il Sud, accompagnato da un'ingiustizia sociale al momento non risolta.Ma le nostre scelte ed i nostri comportamenti possono cambiare le cose, incidendo sui meccanismi della società consumistica.
E' per tale motivo che dovremmo acquistare determinati alimenti rivolgendoci a prodotti del commercio equo solidale.
Il commercio equo solidale non è solo un modo diverso di acquistare rispetto al commercio classico: è un modo diverso di pensare, una "cultura etica" che potrebbe consentire il riscatto per moltissimi Paesi del cosidetto Terzo Mondo.
Dietro i grandi affari dell’economia e dei mercati internazionali ormai globalizzati, infatti, ci sono tante realtà locali spesso sfruttate.
Modificando le nostre scelte in tema di acquisti, possiamo influire notevolmente sul mercato, promuovendo lo sviluppo sostenibile, la giustizia sociale ed economica, il rispetto per le persone ed anche per l'ambiente.
Modificando le nostre scelte in tema di acquisti, possiamo influire notevolmente sul mercato, promuovendo lo sviluppo sostenibile, la giustizia sociale ed economica, il rispetto per le persone ed anche per l'ambiente.
In tal modo potremmo costringere le grandi multinazionali ad abbandonare certi comportamenti.
Ovviamente è indispensabile una partecipazione di massa: ma ognuno di noi potrebbe fare da portavoce ed allargare, in tal modo, la cerchia di persone coinvolte.
Ecco i siti di maggior rilievo dove trovare informazioni utili, oltre che l'elengo dei negozi solidali:
- ASSOCIAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ITALIANA DEL COMMERCIO EQUO E SOLDIALE http://www.agices.org/
- ALTROMERCATO http://www.altromercato.it/it
- COMMERCIO EQUO http://www.commercioequo.org/
- EQUO MERCATO http://www.equomercato.it/
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