Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli e il mare come i pesci, ma dobbiamo imparare di nuovo il semplice gesto di camminare sulla terra come fratelli (M. L. King)

lunedì 29 dicembre 2008

Telethon

Anche se la maratona tv è terminata, si può continuare a donare.

Ecco come:
http://www.telethon.it/comedonare/privati/default.aspx

domenica 28 dicembre 2008

"Adotta un ospedale"

Grazie alla campagna di Emergency "Adotta un ospedale" si può contribuire sostenendo le attività, i pazienti, i medici e tutti coloro che lavorano per il Centro sanitario che si è scelto di aiutare.
Un importo anche minimo, consentirà a Emergency di continuare i propri interventi nei centri sanitari in Afganistan, Cambogia, Iraq, Italia, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone e Sudan.
Se lo si desidera, si può essere informati via email sull'attività del centro sostenuto, sui risultati ottenuti e sull'evoluzione del progetto.
Per informazioni: tel. 02881881
http://www.adottaunospedale.org/

COOPI - Cooperazione Internazionale

COOPI (Cooperazione Internazionale) è un'organizzazione laica italiana non governativa ed indipendente, fondata nel 1965.
E' presente in 25 paesi: l'obiettivo è un mondo senza povertà, nel quale convivano la diversità culturale unita all'uguaglianza dei diritti e delle opportunità.
Ha tanti progetti in corso, ecco una panoramica:

sabato 27 dicembre 2008

For a smile

Per costruire il centro di accoglienza Talitha Cum in Congo, a Kinshasa si può donare un euro inviando un sms al numero 48587 fino al 7 gennaio.
Oppure chiamando dal telefono fisso di telecom Italia per donare due euro.

Per informazioni:

http://www.forasmile.org/index.php?action=main&locale=&l=&sid=0b71cc4211daf8496594a99f46c79666&st=

martedì 23 dicembre 2008

Con Esselunga "Liberi dal diabete"

Dal 20 ottobre 2008 al 18 aprile 2009 si può contribuire al progetto “LIBERIAMO I BAMBINI CONDANNATI DAL DIABETE".

L'Istituto San Raffaele di Milano, insieme a Esselunga, ha raccolto la sfida del diabete, oggi una delle più impegnative sul fronte della salute.
Per questo è nato il San Raffaele Diabetes Research Institute (DRI), un centro di eccelenza a livello internazionale per lo studio, la cura e la prevenzione del diabete di tipo 1.
Un progetto ambizioso, che ha bisogno dell'aiuto di tutti. Anche del tuo.
Con 500 punti della Carta Fidaty, Esselunga donerà all'Istituto San Raffaele di Milano 10 euro, equivalenti a un'ora di un ricercatore presso il San Raffaele Diabetes Research Institute (DRI).

http://www.liberidaldiabete.it/

domenica 21 dicembre 2008

Idee per ragali di Natale etici e/o solidali

Anche chi non ama questa ricorrenza o la tradizione (tipica di tale periodo) dei regali ... spesso "deve" fare un pensiero e quindi ... sotto con le idee per unire l'utile al dilettevole: idee solidali per Natale ... per tutti i gusti.

- Amref: Sostieni anche tu un Piccolo Ambasciatore
Il Sostegno a Distanza offre ogni anno la possibilità a centinaia di bambini di andare a scuola, frequentare corsi di igiene e salute, avere accesso a strutture sanitarie e di diventare presso la propria famiglia portavoce delle conoscenze acquisite: Piccoli Ambasciatori.
Riceverai subito la sua foto, informazioni sulla scuola e nel corso dell'anno un aggiornamento del progetto:
http://www.amref.it/locator.cfm?pageID=2095

- a cura di Emergency per augurare un anno di pace con i biglietti natalizi, le decorazioni per l'albero e il calendario 2009 di Emergency.
Si può anche regalare la tessera "Amici di Emergency", i libri e i gadget di Emergency, disponibili presso i banchetti ed i gruppi dell'associazione in tutta Italia. I fondi raccolti dalle iniziative natalizie e dal calendario 2009 verranno destinati al Programma regionale di pediatria e cardiochirurgia in Sudan e nei paesi confinanti:
http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=034&ln=It

- Save the Children ha stilato la lista dei desideri dei bambini meno fortunati :
http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/32 in dialetto lombardo, è la tradizionale bambola di pezza fatta a mano, con cui hanno giocato molte generazioni di bambini; oggi la Pigotta dell'UNICEF è una bambola che contribuisce a salvare la vita di un bambino.
Con un'offerta minima di 20,00 euro, infatti, puoi adottare una Pigotta realizzata dai volontari e consentire all'UNICEF di fornire a un bambino di un paese africano interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità nei suoi primi cinque anni di vita.
Il kit salvavita dell'UNICEF è composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera. Puoi adottare la Pigotta in uno dei numerosissimi banchetti che i volontari dell'UNICEF organizzano nelle piazze di tutta Italia oppure recandoti presso un Punto di Incontro UNICEF o alla sede del Comitato UNICEF della tua città.
Scopri dove trovare le Pigotte:
http://www.unicef.it/flex/FixedPages/IT/PiazzePigotte.php/L/IT

- Ail acquistando un biglietto d'auguri elettronico: inviando un contributo minimo di 2 euro e poi scegliendo la cartolina:
http://www.ail.it/cartoline/index.asp

- adotta un pezzo di foresta Amazzonica 500 metri quadrati di foresta amazzonica El Milagro, in Brasile, o di foresta di Aten, in Bolivia, al costo di 15 euro.
Chi aderisce riceverà un attestato speciale e il ricavato ottenuto da queste adozioni andrà investito nella difesa del verde:
http://www.ride4planet.it/ (sulla foresta El Milagro) e http://www.forplanet.org/

- adotta una specie animale in pericolo a cura del WWF per gli amanti degli animali: con 5 cent al giorno si aiuterà a difendere una specie animale in grave in pericolo e si riceverà un certificato che attesta l'adozione; con 10 cent si riceverà anche un tenero peluche http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=591&lang=en-US

- per gli amanti dell'arte, a cura del Fai: salvare il patrimonio d'arte e natura italiano acquistando i biglietti di auguri, un libro da leggere o da donare, oppure sottoscrivendo per se stessi o per regalarla l'iscrizione alla Fondazione:

"OGGI NON LAVORO"

A Roma una mostra per i diritti dei bambini contrapposti al lavoro minorile.
Inaugurata il 20 novembre (in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia) la mostra fotografica OGGI NON LAVORO, con il patrocinio del COMUNE DI ROMA – Assessorato Politiche Educative Scolastiche della Famiglia e della Gioventù.
In esposizione, 23 scatti di Beatrice Giorgi e le foto vincitrici del concorso indetto da Terre des hommes Italia in collaborazione con Repubblica.it per puntare i riflettori sul fenomeno del lavoro minorile.
Fino al 29 marzo 2009 negli spazi esterni di Explora. (Ingresso gratuito) http://www.tdhitaly.org/ -->

Le crisi "dimenticate" nel mondo

Medici Senza Frontiere ha pubblicato un rapporto sulle crisi umanitarie ormai dimenticate dai media.
Il rapporto contiene la “top ten” delle crisi umanitarie più ignorate nel mondo oltre che un'analisi sullo spazio dedicato a tali crisi umanitarie dai principali telegiornali in Italia.
Le crisi umanitarie individuate sono: Somalia, Zimbabwe, tubercolosi, malnutrizione infantile, Sri Lanka, Repubblica Democratica del Congo, Colombia, Myanmar, Repubblica Centrafricana e Cecenia.

Un gioco ... e si dona del riso

E’ un giochino.
Non si spende niente, non si vince niente.
E’ una campagna di sensibilizzazione promossa dal World food programme delle Nazioni Unite che sta raccogliendo un successo enorme.

Il meccanismo è semplice: ci si collega a Free Rice e si gioca.
Il programma propone una parola in lingua inglese e una scelta di quattro vocaboli tra cui bisogna indovinare un sinonimo.
Se si indovina si aggiungono dieci chicchi di riso nel piatto di qualcuno che non ha granché di più per nutrirsi; se si sbaglia si riprova.

Il primo giorno, il 7 ottobre scorso, nel piatto globale c’erano solo 870 chicchi; oggi ce ne sono più di due miliardi.
Provare non costa niente. e poi si impara anche l'inglese!!!
http://www.freerice.com/

Campagna "Diritto al cibo"

Il diritto al cibo è il diritto umano fondamentale e precondizione del diritto alla vita.
È nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed al primo posto degli Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite: riduzione della metà del numero di persone che soffrono la fame entro il 2015.

Nonostante ciò, oggi più di 920 milioni di persone vivono con meno di 1 $ al giorno e per questo non hanno denaro a sufficienza per comprare il cibo che serve loro a sopravvivere.
Ciò non è dovuto alla carenza di alimenti, ma al fatto che il cibo non è accessibile: costa troppo rispetto a quanto le persone guadagnano ogni giorno.
Le cause della fame quindi non sono nella natura ma nei disequilibri del commercio internazionale e nelle scelte delle politiche agricole che sono state prese in questi ultimi decenni.

Donare il sangue

E' un gesto di solidarietà importante: non è, infatti, riproducibile in laboratorio, ad esempio.

Serve non solo in caso di pronto soccorso, ma anche nella cura di varie malattie o durante gli interventi e chiunque ne potrebbe avere bisogno ... anche noi ...

Per info sul luogo più vicino a voi dove donare:
http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

Bomboniere solidali

E' usanza donarle ad amici e parenti in occasione di matrimoni, battesimi, comunioni e cresime, lauree ...
Ma ... sono davvero gradite? e soprattutto: sono utili?
Alla prima domanda credo di poter dire con assoluta tranquillità che spesso non lo sono ... se non forse dalle nonne o dalle zie, legate alla tradizione ed a quello che l'oggetto in se rappresenta: il ricordo di un giorno di festa.
Non allo stesso modo ci tengono le nuove generazioni per le quali la bomboniera spesso non viene nemmeno conservata.
Relativamente all'utilità ... dipende in cosa consiste l'oggetto.
In quasi tre anni di permanenza su un forum di spose, ne ho viste alcune utilissime, oltre che davvero belle ed originali, ma erano una minoranza.
Per tali motivi non sarebbe meglio realizzare una festa ancora più bella, contribuendo con un gesto concreto di generosità a favore di progetti solidali?
Ecco un elenco di Associazioni che può essere utile a coloro che intendono optare per questa scelta:

AIRC http://www.airc.it/aiutare-la-ricerca/bomboniere-solidali.asp
COMMERCIO EQUO http://www.commercioequo.org/sposi_solidali.htm
EMERGENCY http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=022&ln=It
IL VALORE DI UN SORRISO http://www.ilvalorediunsorriso.org/?cat=231
SAVE THE CHILDREN http://www.savethechildren.it/2003/sostieni/bomboniere_e_partecipazioni.asp
UNICEF http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/33?gclid=COfQqtyg45UCFQ6T1QodrHp7fQ

Aggiornerò l'elenco in caso di segnalazioni in merito.

Campagna contro i bambini soldato

Importantissima, da leggere e divulgare, è promossa da Save the Children:
http://www.bambinisoldato.it/

Ricerca cancro al seno

Il sito on-line della ricerca contro il cancro al seno è in difficoltà perchè non ci sono abbastanza persone che accedono al sito ogni giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di ottenere, dagli sponsor, una donazione per almeno una mammografia gratis per donne che non se la possono permettere.
Ci vuole meno di un minuto per andare sul sito e cliccare sul bottone 'donating a mammogram' SENZA NESSUNA SPESA. (E' il bottone rosa in mezzo alla pagina).
Questo è il sito:
http://www.thebreastcancersite.com/
Per favore passate parola.

Aiutare i bambini

Ecco il sito di una fondazione che si occupa dei bambini meno fortunati, oltre che della formazione per volontari all'estero; la sede è a Milano:

Diamanti etici

Seppur se ne potrebbe fare a fare ... è tradizione regalare l'anello di fidanzamento che di solito è un diamante.
Come il recente film "Blood diamond" (con Leonardo Di Caprio) ha fatto conoscere, il traffico illecito di diamanti è costato - e costa - la vita a milioni di persone.
Ma oggi esiste la possibilità di chiedere i diamanti etici, o "conflict free".
A Milano, nella Gioielleria Belloni, il titolare Francesco ha portato le prime gemme eco-solidali e devolve il 5% delle vendite a "Soleterre onlus".
Ecco il suo motto: "È nata a Milano la prima linea di diamanti etici, estratti, lavorati e commercializzati nel pieno rispetto dei diritti umani. Un’alternativa concreta per chi ritiene che la dignità delle persone e dei popoli e la salvaguardia dell’ambiente rappresentino l’obiettivo e la condizione principale di un’economia".

Petizioni promosse da Amnesty International

Ci sono varie campagne in questo periodo: ecco il link dove potrete leggere di che si tratta nello specifico oltre che firmare la petizione on-line:http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/74

E' un gesto che costa poco, ma può servire a molto!

Trasporti ammalati a Lourdes

Per chi volesse fare un'esperienza di volontariato ed accompagnare le persone ammalate a Lourdes in treno, pullman o aereo: sarà un'esperienza indimenticabile a livello umano (e religioso) e tornerà a casa completamente rinnovato.
Nel Santuario ci sarà occasione di svolgere vari tipi di mansione: dall'assistenza ai malati in ospedale, al refettorio, al servizio nelle piscine; insomma ad ogni persona verrà assegnato un servizio.
Le due Associazioni che operano in questo senso sono: Oftal (http://oftal.org/) ed Unitalsi (http://www.unitalsi.it/).

Affido

Segnalo un sito interessantissimo sull'affido, nel caso qualcuno volesse pensarci e fare questo grandissimo gesto d'amore:
Troverete tutte le informazioni sull'argomento ed anche un bellissimo forum di discussione.

Diritti del malato

Segnalo questo sito per i diritti del malato, sperando non serva. http://www.osservatoriosanita.com/dirittimalato.pdf

Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole ...


Riporto il discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche, New Delhi, il 2 aprile 1947 in quanto mi pare più attuale che mai (http://www.avoicomunicare.it/index.htm)


Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera.

Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quelli di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti.

Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi.

Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l’Asia, e gli osservatori – ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: “Non sono un delegato, sono un osservatore”.

Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, ma ecco davanti a me un americano e gli dico: “Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare”.

Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli.

Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso.

Il linguaggio nazionale, Hindustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale.

Se ci deve essere rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l’inglese occupa il primo posto.

Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all’altra dell’Europa dovevi provare ad imparare un po’ di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire.

Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese.

Quindi, avendo imparato l’inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.

Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi.

Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.

Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.

Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita.

Ho ricevuto una penna invece di una matita.

Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me.

Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: “I miei amici non hanno visto la vera India, e non ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India”. Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l’influenza dell’Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. P

oi ho pensato ad un breve saggio – credo che dovrei chiamarlo così – che era in francese.

Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui parteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze ma una minoranza disprezzata.

Se gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti “coolies” [lavoratore non qualificato a basso costo]. Io ero un insignificante avvocato “coolie”. A quei tempi non avevamo dottori “coolie”, non avevamo avvocati “coolie”.

Ero il primo nel campo. Ma sempre un “coolie”. Magari sapete cosa si intende con la parola “coolie” ma questo mio amico, si chiamava Krof – sua madre era francese, suo padre inglese – disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”.

Mi perdonerete, chi di voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell’avvenimento principale. C’erano tre scienziati e – ovviamente è una storia inventata – tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall’Europa alla ricerca della “Verità”. Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America. Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell’Asia. Uno trovò la strada per l’India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell’occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l’autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un’umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come la trovò. Tralascio tutto questo. Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell’India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore. E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest’India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell’India e allora troverà la vera India. Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l’ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell’India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all’altra dell’India, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell’umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l’India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda. Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi, Hindi e Urdu, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese, questa è la conquista culturale dell’India, che l’India ha subito. Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall’Oriente verso l’Occidente. E chi erano questi saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all’Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all’Oriente, apparteneva all’India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall’Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad. Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario. In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d’Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è la mia lettura. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell’India, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell’Oriente, dell’Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell’Occidente. Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di “Amore”, un messaggio di “Verità”. Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: “Se credevo in un mondo unico?”. Certo, credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato? Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l’Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l’Africa, e spero che quando vi reincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell’epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate. Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell’Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall’Occidente stesso. L’Occidente di oggi desidera la saggezza. L’Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all’Asia, e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato. Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato. M. K. Gandhi Come voi tutti sapete, L’ONU ha dichiarato il 2 ottobre, data di nascita di Mahatma Gandhi, la Giornata Internazionale della Non-violenza. Oggi Mahatma Gandhi appartiene a tutto il mondo. Siamo nel contesto della celebrazione mondiale di Satyagraha – la verità e la non-violenza – come praticata, sperimentata e vissuta da Mohandas Karamchand Gandhi. Mi chiedo se durante la storia, i concetti filosofici e morali della verità siano stati oggetto di una celebrazione così collettiva e cosciente nel mondo. Satyagraha – non-violenza e verità – sono inseparabili dal coraggio di Mahatma Gandhi. Il coraggio di Gandhi ha ispirato l’amore e la fiducia negli altri. La verità, l’audacia e la compassione saranno sempre rilevanti, e oggi ne abbiamo disperatamente bisogno. È molto significativo ed importante che Telecom Italia non limiti la celebrazione della filosofia di Gandhi al 2 ottobre e che stia pensando di diffondere il suo messaggio a tutto il mondo attraverso il vostro grande e bellissimo Paese: l’Italia, amata da tutti. Personalmente ho compreso la filosofia di Gandhi non come studiosa o storica, ma dalle impressioni dei primi 14 anni della mia vita, quando ero molto vicina a lui e a sua moglie Kasturba.

E adesso capisco sempre di più che il messaggio di Gandhi è una sfida diretta per la propria coscienza. Insieme a tutti voi rendo omaggio ai più grandi flussi spirituali e creativi dell’uomo e della natura, del passato e del presente, che hanno mantenuto in vita in ognuno di noi la scintilla dell’amore eterno. Insieme a voi, con l’impegno di onorare tutta la vita questa consapevolezza.

giovedì 18 dicembre 2008

Commercio Equo solidale

E' possibile affrontare in prima persona l'enorme divario tra il Nord del mondo ed il Sud, accompagnato da un'ingiustizia sociale al momento non risolta.
Ma le nostre scelte ed i nostri comportamenti possono cambiare le cose, incidendo sui meccanismi della società consumistica.

E' per tale motivo che dovremmo acquistare determinati alimenti rivolgendoci a prodotti del commercio equo solidale.

Il commercio equo solidale non è solo un modo diverso di acquistare rispetto al commercio classico: è un modo diverso di pensare, una "cultura etica" che potrebbe consentire il riscatto per moltissimi Paesi del cosidetto Terzo Mondo.

Dietro i grandi affari dell’economia e dei mercati internazionali ormai globalizzati, infatti, ci sono tante realtà locali spesso sfruttate.
Modificando le nostre scelte in tema di acquisti, possiamo influire notevolmente sul mercato, promuovendo lo sviluppo sostenibile, la giustizia sociale ed economica, il rispetto per le persone ed anche per l'ambiente.

In tal modo potremmo costringere le grandi multinazionali ad abbandonare certi comportamenti.

Ovviamente è indispensabile una partecipazione di massa: ma ognuno di noi potrebbe fare da portavoce ed allargare, in tal modo, la cerchia di persone coinvolte.

Ecco i siti di maggior rilievo dove trovare informazioni utili, oltre che l'elengo dei negozi solidali:


- ASSOCIAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ITALIANA DEL COMMERCIO EQUO E SOLDIALE http://www.agices.org/


- ALTROMERCATO http://www.altromercato.it/it


- COMMERCIO EQUO http://www.commercioequo.org/


- EQUO MERCATO http://www.equomercato.it/